
La mia stagione
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Accorgersi che l'aria è cambiata, e che ti somiglia.
C'è chi saluta l'estate a malincuore. Tu aspettavi proprio questo: la luce che si abbassa presto, le sere che cominciano prima, la voglia di stare più vicini.
È la stagione delle cose piccole. Il profumo di un mandarino che ti resta sulle mani. Una lampada accesa in un angolo. Una coperta divisa a metà.
È una stagione che non ti rimprovera niente. Se resti a casa, se dici «stasera no», se ti basta un libro aperto.
Restare, adesso, sembra la cosa più naturale del mondo.
I piedi, all'inizio, sono ancora freddi. Poi trovano un punto caldo, e rimangono lì.
Nell'aria c'è il profumo del mandarino. La casa sembra stringersi un po' intorno a te. Ti rannicchi sotto la coperta, ancora un po' di più.
Oltre le 18 — Un passo alla volta.
Se hai voglia di restare ancora un po’…
Per ora45 secondiMettere via qualcosa con cura,
sapendo che tornerà.