Una clessidra davanti a un cammino di pietre sull’acqua

Il tempo che scelgo

35 secondi di lettura

Non posso fermare il tempo. Posso scegliere dove portarlo.

Ho messo una clessidra davanti a un cammino di pietre. Guardandola, ho pensato a quanto spesso confondiamo il tempo che passa con il tempo perduto.

Per anni le 18 sono state per me una fine anticipata. Oggi provo a guardarle diversamente: non come l’ora che chiude, ma come il punto da cui posso scegliere il passo successivo.

Non posso fermare la sabbia, né recuperare quella già scesa. Posso però decidere che cosa fare con quella che resta.

Forse ricominciare non significa avere più tempo. Significa tornare a sentirlo nostro.

IL PASSO DI STASERASe questa sera avessi un’ora davvero tua, a quale primo passo la dedicheresti?

C’è qualcuno che vorresti fosse qui, stasera?

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Oltre le 18 — Un passo alla volta.

Se non serve riempire tutto…

Piccoli fiori bianchi emergono tra molte foglie verdiNon bisogna occupare tutto lo spazio40 secondiIn mezzo a tutto questo verde, lo sguardo finisce sui pochi fiori bianchi.Continua →
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